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29. Aug. 2014 - Published in Vicenza Report
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Qualità e gratuità, giovinezza degli interpreti e grandi ospiti, con anteprime musicali di livello internazionale. L’associazione CultureAll ha scelto Vicenza come prima tappa italiana del suo pregevole progetto: portare la grande musica anche a chi solitamente non ha occasione di fruirne, e farlo nei grandi luoghi della musica classica. Due i concerti in programma, venerdì 5 e sabato 6 settembre.

Per la prima volta il Teatro Olimpico di Vicenza sarà aperto a tutti, con un iniziativa che chiama a raccolta tutta quella fascia di popolazione che per vari motivi non ha solitamente l’occasione di frequentare il gioiello palladiano o l’opportunità di farlo godendo della grande musica. “E’ proprio questo il significato di fare cultura – dice Bulgarini D’Elci, vicesindaco e assessore alla crescita – perché nulla più della cultura riesce a tenere assieme una collettività, e culturale è tutto ciò che appartiene alla comunità. Non è giusto che da luoghi centrali come il Teatro Olimpico vengano escluse le classi di cittadini che si trovano in una situazione di svantaggio, ed è per questo che il progetto è rivolto soprattutto a chi sta ai margini”.
Isabella Sala


“Abbiamo coinvolto più di 150 associazioni che si occupano del sociale – continua Isabella Sala, assessore alla comunità e alle famiglie – pensando di utilizzare la grande arte come un occasione in più per sentirsi cittadini e parte integrata della comunità. Siamo ben contenti inoltre di essere i primi in Italia a ospitare il progetto, che ha trovato qui una casa ideale soprattutto perché Vicenza è patrimonio dell’Unesco”.

E infatti la giovane associazione svizzera CultureAll ricerca solo luoghi di eccellenza per il suo progetto, perché punta proprio a far ascoltare la migliore musica nei migliori scenari possibili, con un occhio privilegiato alla promozione dei giovani talenti. Lo spiega bene Alessandro Panetto, uno dei fondatori dell’associazione e organizzatore della tappa vicentina: “Ci siamo dati fin da subito 4 scopi – dice Panetto – Il primo di portare la musica nei grandi luoghi del passato, e la collaborazione con l’Unesco è nata proprio da qui. Il secondo di commissionare nuove composizioni ai grandi maestri d’oggi, e a Vicenza ci sarà in anteprima mondiale la nuova composizione del maestro Fabio Vacchi. Il terzo di promuovere i giovani e i nuovi talenti musicali, ecco perché abbiamo coinvolto per questa tappa l’Orchestra dell’Università Statale di Milano. Infine, l’ultimo obiettivo è quello di garantire un pubblico accesso al patrimonio culturale di cui disponiamo, e che molto spesso ignoriamo o trascuriamo”.

Per quanto riguarda il programma venerdì 5 settembre si potrà assistere ad un concerto di musica da camera francese, tra fine ’800 e inizio ’900, con la Sonata per violino di Franck e la Tzigane di Ravel, seguite dal Concerto per violino, pianoforte e quartetto d’archi op.21 di Chausson. Protagonisti John Axelrod, direttore dell’orchestra Verdi di Milano, la violinista svizzera Rachel Kolly d’Alba e la già citata orchestra targata Unimi.

Sabato 6 invece la serata sarà dedicata all’antichità e alla filosofia, con l’Overture delle Ruinen des Athens op.113 di Beethoven e la Serenade after Plato’s Symposium di Bernstein. A seguire si assisterà alla prima assoluta di Love’s Geometries, composta per l’occasione da Fabio Vacchi, per chiudere poi con il noto Adagietto dalla Sinfonia n.5 di Mahler e la Sinfonia n.22 detta Il filosofo di Haydn.

Entrambe le serate avranno una presentazione sia dal punto di vista artistico e architettonico, a cura di Agata Keran, che dal punto di vista musicale, grazie al maestro Alessandro Panetto. Le adesioni, aperte a tutti fino ad esaurimento posti, verranno raccolte da Ensamble Punto It di Costabissara all’indirizzo mail segreteria@apmanagement.eu, specificando la data scelta e il numero di persone. I 470 posti a sedere dell’Olimpico attendono solo di onorare questa pregevole iniziativa con un tutto esaurito.
Riccardo Carli